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POSTUROLOGIA E SPORT
 

(L’afferenza podalica determinante nella ottimizzazione del gesto atletico)

 Il Piede rappresenta un organo fondamentale del Sistema Tonico Posturale (STP) sia per la funzione meccanica che per quella sensoriale.

Partecipa, assieme agli altri recettori posturali (bocca – occhio – orecchio), alla trasmissione di INPUT integrati a livello spinale e corticale per la risposta di OUT-PUT motori necessari per l’esistenza del STP.

Fondamentale per capire i meccanismi che regolano l’ottimizzazione del gesto motorio e del gesto atletico in particolare, sono l’aspetto psico-fisico e le dinamiche degli aggiustamenti motori di FEED-BACK e FEED-FORWARD.

E’ attraverso il Sistema Nervoso Centrale (SNC) che percepiamo la realtà esterna, memorizziamo dati e soprattutto comandiamo le azioni.

Ma il SNC, composto da nervi che trasmettono mediante impulsi elettrici la sensibilità proveniente dalla periferia e i comandi per i muscoli, non è altro che il Computer Centrale; volendo fare un paragone con l’informatica, una macchina che esegue ordini. Ciò che fa diventare il computer un sistema capace sono i programmi o SOFTWARE.

Attraverso il SNC viene percepita una situazione (sistema sensoriale) che va a sollecitare un sistema di elaborazione per la definizione della strategia comportamentale. Le informazioni che giungono al cervello vengono comparate con quelle memorizzate da esperienze precedenti.

Questa elaborazione arriva alla Corteccia Frontale (se la situazione ha anche un contenuto emotivo passa anche dal Sistema Libico) e da qui all’area GNOSICA-COMUNE, dove avviene la coordinazione di tutti i dati e quindi al cervelletto e alla corteccia motoria per la definizione degli OUT-PUT.

Le informazioni sensoriali (piede – occhio – orecchio – occlusione dentale – apparato stomatognatico vengono utilizzate per ottenere aggiustamenti motori FEED-BACK o FEED-FORWARD; si realizza il “primo tipo” quando c’è un meccanismo che apporta le giuste correzioni al movimento durante la sua esecuzione. Il “secondo tipo” invece si attiva prima del compimento di un movimento volontario eseguito in stazione eretta.

Il meccanismo “anticipatorio” di FEED-FORWARD è necessario in condizioni di “protezione”: per esempio mette in pre-attivazione dei muscoli nel caso in cui la situazione possa richiederlo (se ci si trovasse nei pressi di un precipizio e non sapessimo esattamente quando arriveremo a  trovarci sul bordo, oppure se il forte vento rischiasse di farci precipitare); in tal caso il “sistema anticipatore” predispone una attivazione dei gruppi muscolari “antagonisti” pronti nel caso si renda necessario un repentino dietro-front.

In  condizioni di normalità però e non di “protezione”, un lavoro di CO-COORDINAZIONE motoria (attivazione sia dell’agonista che dell’antagonista anche se in  misura minore) è assolutamente un meccanismo predisponente ad infortunio o ad una resa agonistica inferiore.

E’ il regime di INNERVAZIONE RECIPROCA (attivazione del solo agonista) che garantisce il massimo della performance e della integrità muscolo-scheletrica; è organicamente il movimento migliore.

Una Analisi Posturale, consiste nello studio dei recettori delle “afferenze” sensoriali che integrandosi a livello del SNC producono risposte motorie di tipo INNERVAZIONE RECIPROCA.

Ecco che un problema di occlusione dentale, un problema oculare od un problema podalico, nutrizionale ecc… può andare ad alterare l’equilibrio posturale.

A volte una lente di un colore piuttosto che un altro ha provocato notevoli differenze agonistiche “perturbando” il Sistema Tonico Posturale così come un pre-contatto dentale o una scarpetta troppo corta.

Il piede rappresenta un elemento primario e spessissimo è un recettore causale primario dell’alterazione posturale, sia per la sua componente meccanica che per quella puramente “sensoriale - propriocettiva”.

Circa 20 anni di esperienza sul piede, e quasi 30 mila pazienti trattati mi hanno convinto della grande importanza di questo organo, non solo in quanto tale, ma quale  recettore fondamentale per tutto l’equilibrio posturale.

Le esperienze con tantissimi atleti di fondo, ma anche di atletica leggera, tennis, pattinaggio, ginnastica ritmica e artistica, basket, calcio ecc.., di livello internazionale, mi ha spinto ad approfondire e studiare più soluzioni per le esigenze proprie delle singole discipline, ed ortesi plantari specifiche sia per lo sport praticato ma soprattutto per l’esigenza specifica dell’atleta che durante l’arco della giornata indossa più tipi di calzature.

Ritentego tuttavia di aver raggiunto massimi risultati, per quanto concerne l’ottimizzazione podalica nell’integrazione con tutto il STP, da quando ho attivato il binomio Ortesi meccanica con stimolazione propriocettiva, proprio per aver ottenuto risposte “pulite” di tipo Innervazione Reciproca E Coordinazione Motoria Massima.

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