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ORTESI E SPINE IRRITATIVE
NELLO SPORT

 

Il piede rappresenta un organo fondamentale nella ottimizzazione del gesto atletico sia per quanto riguarda la componente “biomeccanica”, sia per quella “propriocettiva”.

Assieme agli altri recettori fondamentali come l’apparato stomatognatico (occlusione dentale, deglutizione,fonazione), gli occhi, la pelle, il sistema viscerale, l’orecchio, partecipa alle informazioni per le aree corticali del cervello deputate al mantenimento del Sistema Tonico Posturale e alle conseguenti risposte motorie.

Soltanto una valutazione integrata del piede con gli altri recettori posturali assicura un esame clinico corretto e risposte ottimali in resa agonistica, performance e ridotto rischio di infortuni.

Negli studi ci avvaliamo di pedana baropodometrica per la valutazione dinamica e statica; di pedana stabilometrica per la valutazione della integrazione con il sistema vestibolare ma anche con l’intero sistema posturale; della pedana Postura 2000 per lo “studio vibrato” (che simula le condizioni estreme del gesto atletico in rapporto alla messa in attività dei recettori sensitivi).

Ci avvaliamo inoltre di Solette Telematiche direttamente poste nella calzatura dell’atleta, collegate ad un PC per il rilevamento delle pressioni baropodometriche durante l’attività in pista o in qualsiasi altro luogo sede della disciplina sportiva. Test kinesiologici e valutazioni cliniche completano l’esame “posturo - podalico”.

Quando emerge la necessità di normalizzare eventuali disfunzioni podaliche, sia biomeccaniche che pripriocettive – sensoriali, è opportuno avvalersi di ortesi che diano risposte appropriate ai requisiti richiesti.

In decenni di esperienze, abbiamo progettato plantari puramente propriocettivi come il “Postural – Foot” o plantari biomeccanici puri, composti da materiali altamente selezionati per le risposte ai carichi e alle sollecitazioni specifiche per le singole discipline.

Abbiamo ricercato soluzioni in termini di materiali e spessori, e sperimentato soluzioni con numerosissimi atleti nazionali ed internazionali.

Del tutto rivoluzionario infine, il plantare Biomeccanico – Propriocettivo, che unisce alla normalizzazione della fisiologia podalica “input” diretti per il ripristino della giusta tonicità delle catene muscolari attraverso risposte corticali sinergiche e simmetriche.

Troppe volta assistiamo alla realizzazione di plantari incongrui che non tengono in considerazione né il rapporto con la calzatura (fondamentale  negli atleti!), né le sollecitazioni specifiche delle varie discipline e conseguentemente la scelta dei materiali, né una corretta valutazione delle alterazioni funzionali, mirando solo a risolvere l’effetto (ad esempio una tendinite dell’achilleo!) e non la causa e, soprattutto, non mirate alla interazione posturale globale con gli altri recettori.

Ricordiamo quanto questo sia essenziale nell’ottimizzazione del lavoro muscolare di co-coordinazione e di innervazione reciproca (per approfondimenti su questo specifico argomento si veda l’articolo “Posturologia e Sport”). Senza questi presupposti, è come se l’atleta “corresse con il freno a mano inserito”.

Interessante è anche la possibilità di utilizzare ortesi di silicone (ortoplastia) digitali, per risolvere patologie locali o situazioni infiammatorie, ma anche per apportare variazioni deambulatorie nella fase meso – piede – avampiede e avampiede – falangi  per “anticipare o ritardare” la fase di slancio e propulsione.

Anche situazioni quali problema ungueali o ipercheratosi (callosità!) importanti, griffe, borsiti, “occhi di pernice”, alluce valgo o rigido, rappresentano cause di alterazione della normale fisiologia podalica, e soltanto la rimozione o la neutralizzazione di queste “Spine Irritative” o vere e proprie patologie (alluce valgo o rigido) garantiscono la ottimale performance agonistica.

Determinante è anche l’intervento con varie soluzioni, come feltraggi o bendaggi protettivi in situazioni estreme di infortunio o di sollecitazioni notevoli come nella danza in punta di dita, ginnastica ritmica ecc…

Il piede è veramente un organo fondamentale nel gesto atletico e non solo, ma occorre notevole professionalità ed esperienza nell’affrontare le varie problematiche e soprattutto non è più possibile prescindere da una visione globale Posturale – Sensitiva.

Patologie quali le tendinite dell’achilleo, fasciti, metatarsalgie, talloniti ecc…, frequentissime nello sportivo, hanno agevole risoluzione nel giro di pochi giorni e, se è stata fatta un’attenta analisi delle cause, non si ripresentano più, così come pubalgie o lombalgie o gonalgie, direttamente o indirettamente causate dall’alterata funzionalità podalica

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